Dal blog di DarkApples leggo
Se metto un IPA crackato dentro iTunes, Apple mi scala il credito?
R: Certamente si, ma dipende da quello che fai. Se ti limiti a normali operazioni quali il Sync e/o l’acquisto di Applicazioni da AppStore (anche gratuite) non succede nulla. Se invece cambi qualche cosa (è sufficiente dare un nuovo nome all’iPhone) parte il “Check for purchase” e Apple allinea il suo “database acquisti” con quello trovato nel vostro iTunes. Nessuno ha notato che dopo ogni restore arriva una fatturina (di ZERO Euro) da Apple? Fate una prova semplice semplice: trovate in giro un’IPA da 0,79 Euro (si, si trovano anche quelli), la mettete in iTunes il quale provvederà a caricarla sull’iPhone, e poi cambiate semplicemente nome all’iPhone, oppure fate un restore. Poi guardate la fattura che vi recapita Apple, e diteci come è andata.
Ora, che Apple abbia un controllo totale sui nostri iPhone è cosa certa, ma questa notizia merita attenzione perché il controllo di Apple passa attraverso iTunes ed è sempre attraverso iTunes che Apple sa che applicazioni sono state installate. Per logica, se si insalla un’applicazione craccata tramite iTunes, questo tiene traccia dell’installazione e, se la comunica ad Apple, questa pensache voi l’abbiate acquistata, ma quando va a fare un controllo nel loro database, scopre che invece questa applicazione non esiste e allora ve la fattura.
Non ho provato personalmente ma mi piacerebbe avere un feedback da parte di qualcuno che ci ha provato. Ritengo che l’installazione di app via SFTP sia il metodo più sicuro, almeno per ora…