10 motivi per non riparare il computer agli amici

info  10 motivi per non riparare il computer agli amici

Riportiamo un articolo scritto tempo fa da Giampiero Biancoli sul suo Blog perché è simpatico, comico e soprattutto assolutamente vero:

Se lavori nell’ambiente informatico, avrai sicuramente un tuo gruppo di persone a cui ti sei ritrovato a fare assistenza, tuo malgrado.
Non ti ricordi come è successo, ma una volta hai montato un masterizzatore a un amico, hai creato un sito per uno zio, hai reinstallato il sistema operativo a un tuo ex compagno di scuola, hai aiutato il figlio del vicino a fare una ricerca su wikipedia… sempre gratis.
Tu te ne sei scordato il giorno dopo… ma loro no.

Ecco 10 motivi per cui non dovevi farlo:

(1) Diventi automaticamente disponibile sempre e per sempre; a qualunque ora del giorno e della notte, ovunque tu sia: al lavoro, sotto la doccia…

“Pronto, ciao ti disturbo?”
“Beh in questo momento sono in barca in ferie…”
“Ah… ma tanto tu fai presto in queste cose. Senti ho il computer che quando lo accendo mi da errore 000×32F33. Cosa può essere? Sono disperato…”
“Si, ma sono in mezzo al mare”
“Va bene. Dimmi cosa devo fare…”

(2) Diventi oggetto di una catena di passaparola selvaggio.
“Aspetta che lo chiedo a un mio amico, lui di sicuro lo sa. Poi è molto alla mano e se ha tempo ti da una mano volentieri.”

(3) Diventi automaticamente il responsabile e amministratore del PC

“Ti ricordi che l’anno scorso mi avevi installato quel programma per vedere i filmati? Ecco, stamattina, vado ad accendere il PC e non si accende più, cosa può essere successo? Non è che hai fatto qualcosa di strano?”

(4) Devi conoscere tutti i programmi e tutti i sistemi operativi esistenti sul pianeta. Da Blender al GWBASIC, da Windows ME alle più improbabili distro di Linux. Dovrai saper fare tutto di tutto: non sono ammesse lacune per chi “conosce il computer”

“Senti, scusa se ti disturbo, ma ho un problema: come faccio ad importare un audiolibro con Itunes?”
“Guarda, mi dispiace, ma non ho l’Ipod e Itunes non lo conosco”
“Dai che tu ci capisci di sicuro più di me. In due minuti tu fai tutto…”

(5) Diventi, per esteso, la prima persona da consultare per tutto ciò che funziona a corrente elettrica

“Ciao, scusa se ti disturbo, ma ho l’home theatre della sala che non funziona più bene. Tu guardi anche quelle cose lì? Perchè è da qualche giorno che si sente un fruscio dal vufer e magari bisogna solo cambiare un fusibile…”

(6) Vieni visto come uno spacciatore di hardware

“Ciao, scusa se ti disturbo, volevo comprarmi un PC portatile, tu non è che hai delle bazze?”
“No”
“Come no? Lavorando nei computer vuoi che non ti passi sotto mano qualche occasione? Beh se hai qualcosa fammelo sapere, intanto mi daresti un’occhiata a dei preventivi che mi sono fatto fare?”

(7) Devi sempre navigare nell’ignoto.

“Ciao, scusa se ti rompo, ma il PC non va più”
“Come non va più? Non si accende o cosa?”
“No no, si accende ma poi non va”
“Cos’è che non va? Il sistema operativo?”
“Io non ci capisco mica niente… non va”
“Ma che sistema operativo hai?”
“Cosa vuoi che ne sappia io che sistema operativo ho….cos’è il sistema operativo? Dove devo leggere? Guarda, fai prima se vieni qua a dare un’occhiata, aspetto, vai tranquillo, va bene anche stasera dopo il lavoro…”

(8) Lavorarai sempre gratis… se va bene!

Al di là di qualche caffè offerto, non vedrai mai un soldo. Di sicuro, però, ne spenderai: viaggi, telefonate, probabilmente anche cavetti, vecchi componenti, batterie, viti, ecc…

(9) Grazie alla tua disponibilità, sarai sempre sottovalutato e verrai classificato al massimo come “smanettone”.

I “tecnici”, quelli veri, fanno le stesse cose che fai tu (forse con meno cura), ma prendendo 80 euro all’ora, saranno visti come semidei.

(10) Serve davvero un decimo motivo?

89 comments

  • L’articolo è carino e devo dire che effettivamente racconta una verità. Io ormai sono quasi 18 anni che faccio il sistemista e ogni tanto mi diverto a riparare qualche notebook o pc. Quando iniziai a fare questo lavoro avevo pochissimi amici ora sono diventato molto ricercato… Comunque io mi regolo nel seguente modo, da chi si può permettere di spendere un minimo mi faccio pagare qulacosa, anche poco, ma mi faccio pagare. Da chi ritengo non abbia problemi economici applico la tariffa regolare che comunque non sono gli 80 euro che vedo scritto qua sopra… magari.
    Di barzellette ne ho vissute tante in questo settore e le arrabbiature non le conto più, ma credo sia di tutti i mestieri a livello artigianale. Per quanto mi riguarda l’unica cosa che ti fa continuare è la passione. I soldi ci devono essere e non mi vergogno a chiederli ( ovviamente fatturo anche perchè la maggioranza dei miei clienti sono ditte) è chiaro che quando mi trovo il nonno di 82 anni che mi chiede il portatile sò benissimo come andrà a finire. In questo settore la pazienza è tanta quanto la conoscenza. Il bello di questo lavoro è che non si smette mai di imparare e di studiare, ma soprattutto di sentirne di tutti i colori. Per la verità comunque se dovessi tornare indietro francamente non sò se rifarei questo lavoro. Lo dico soprattutto per chi inizia ora. Si devono mettere in conto un’ enorme disponibilità specialmente per chi come me lavora essenzialmente sui guasti che sono sempre alle ore e nei giorni più assurdi. La mia regola base comunque rimane quella più semplice “i soldi non me li porto nella tomba,” quindi meglio un “buon” amico in più che…… rimango sempre dell’idea che i rapporti con gli altri non hanno prezzo.

  • Tutto vero però…. Da quando sono passato al mondo LINUX mi sono ritrovato in un mondo diverso basato sulla collaborazione reciproca e rispetto dove tutti nel loro piccolo cercano di dare il loro piccolo contributo a chi ha bisogno e a chi è nuovo che in seguito…se non getta la spugna entra anche lui in questa ottica. Sarà che LINUX non è proprio come una lavatrice e prevede un certo studio e questo è un vantaggio perchè strada facendo ti accresce culturalmente.
    Con questo non voglio dire che WIN sia una lavatrice…tuttaltro ma per come è impostato molti utenti lo ultilizzano proprio come se la fosse…..e si abituano a cliccare pigramente a destra e a sinistra, in un sistema che purtroppo più clicchi e più lo sporchi….lo rallenti…etc…
    LINUX a prescindere che tua abbia o meno la passione ti “costringe” (tra virgolette) a studiare un minimo di configurazione e di tanto in tanto entrare nella console…. etc…
    Quindi io se piallo una macchina e monto ad esempio una Debian so già che questa persona nella stragrande maggioranza dei casi arriverà a fare lo stesso per un altro….magari nel giro di un anno o due…. Ovviamente ognuno si orienta verso un determinato settore e il gruppo fa si che le informazioni si diffondano con un passamano….vedi forum….i LUG….etc
    I seccatori pigri e poltroni o irrispettosi o parassiti ci sono anche in LINUX ma è più raro e difficile in quanto la filosofia è completamente diversa.

  • Caro Saurino, il problema è che non lo fanno solo gli amici veri. Lo fanno i familiari, i vicini di casa tuoi e dello zio che vedi una volta all’anno e continua a chiederti perché non ti sei ancora sposata e se sei lesbica, la conoscenza occasionale fatta on line. Io lavoro in tutt’altro campo ma il succo è sempre quello, quando sei disponibile diventi uno straccio. Parenti che sanno benissimo che al lavoro mi capitano delle notti infime e che sono costantemente in debito di sonno mi chiamano sul cellulare, e se non rispondo poi chiamano a casa, alle 2 del mattino “perché la bimba si è svegliata singhiozzando, cosa sarà?”, oppure alle 5 “perché tua cugina ieri ha fatto un prelievo ed ora ha una macchia violacea, cosa potrebbe essere?” Quindi perdonaci, ma chiunque sia stato azzerbinato da persone con zero rispetto non può che ridere di gusto con questa lista!

  • Tutto vero,,, ma fa sempre piacere risolvere un problema a un’amico , sempre se l’amico non se ne approfitta ;-)

  • Sagge parole, è proprio per tutti i punti descritti nell’articolo, che non riparo mai PC ad amici, non trovandomi mai disponibile. Senza contare il fatto che ora che ho cambiato casa, nessuno del nuovo condominio conosce il mio lavoro, ed io mi guarderò bene dal dirglielo ;-).

    La mia regola, diversamente dai commenti precedenti, il tempo libero è per i miei figli e per mia moglie. Se ne ho per gli altri, è molto caro e se anche non mi porto i soldi nella tomba, i soldi potranno essere utili per il futuro sempre dei miei bambini.

  • Salve a tutti, grazie questo blog per averlo pubblicato, e grazie a chi ha apprezzato.
    Era chiaramente un articolo semiserio buttato giù un po’ per ridere, non va preso troppo seriamente: poter essere utili a qualcuno equivale ad essere vivi. Questo è fuori discussione.
    Lavorando nel campo IT, io l’ho scritto per il mio settore, ma probabilmente chiunque, per ogni professione, potrebbe fare un elenco del genere. Immagino che anche un medico, magari al pranzo di Natale con lontani parenti quasi sconosciuti, possa essere avvicinato dalla nonna della cognata del cugino e sentirsi chiedere “Ah e così sei dottore! Pensa che io ti ho visto quand’eri piccolo così. Senti….. è da qualche giorno mi sono venute delle strane macchie qui sul sedere, cosa potrebbe essere?”, e via giù ad abbassare la sottana!
    Ciao a tutti

    @sardinside, “vufer” è chiaramente voluta! ;-)

  • Un saluto e un piccolo sfogo.Sono anni che mi chiedo,da ignorante, il perchè nel mondo informatico debba essere tutto astruso e complicato.Ci sono macchine super-performanti per cui mi chiedo il perchè non facciano tutto da sole.a partire dalla installazione,per arrivare alla soluzione di eventuali problemi.Se non sono guasti “meccanici”i computer non dovrebbero creare problemi.Ovviamente mi riferisco a quelli usati per mail,navigazione “domestica”giochini ecc…insomma utilizzi basici.

  • motivo numero 10: tempo “libero” = finito. NON C’E’ PIU TEMPO e qunado c’è cio i c..i miei da fare.

  • anche io ho iniziato a usare Linux (Ubuntu) e mi piace molto.
    L’ho pure insallato nel vecchio PC dei miei genitori, che ora va molto meglio (prima aveva winzoz), in fondo loro usano solo un browser, skype e la stampante/scanner.
    Riesco a mantenerglielo con qualche telefonata e un paio di interventi all’anno sul posto.

  • Fantastico…mi ci trovo perfettamente, il problema che a me capita anche in negozio :) quindi in teoria dovrei fare pagare le assistenze, invece mi capitano sempre quei furbetti che ti chiamano al fisso del negozio e ti dicono:
    “ciao, sono Andrea…” io a momenti non mi ricordo come mi chiamo io figurati se mi chiami al tel e mi dici sono il nome…vabbè
    ” senti ho un problema al pc, ogni tanto si spegne e ogni tanto mi viene una schermata blu con scritto 0x000sjhwwgsiwg…. cosa puo essere” e tu scusa ma ho gente al banco che devo servire, non saprei…e lui
    “dai è una stupidata e tu ci metti un attimo che sei un genio” …guarda non ne ho proprio idea al momento, se me lo porti gli do un occhiata… e lui
    ” si ma devo pagare qualcosa?” e li è meglio che non commento.
    Morale della favola: almeno agli amici fai del bene, e lo fai volentieri ma a quelli che non conosco nemmeno no ehhhh!
    Ciao a tutti :-)

  • Bellissimo articolo, io ci aggiungerei anche un 11 punto:

    Se fai questo genere di cose in famiglia, magari aiutando i tuoi genitori, automaticamente diventi responsabile di problemi futuri perché “sei tu che Manetti sempre con i computer.”. :(

    Comunque, mi ripeto: bell’articolo :D

  • @Enrico: non fanno come dici tu perché non hanno una mela sopra… Scherzi a parte, da addetto ai lavori mi chiedo continuamente cosa ci faccia Windows al di fuori degli ambienti professionali, ma sono logiche commerciali che non mi è dato capire

  • Come molti altri che han commentato, anch’io subisco da sempre questo amore/odio per l’informatica personale di parenti, amici e relativi conoscenti (sposato, 35enne)

    QUELLO CHE VERAMENTE MI AVVELENA LA VITA PERÒ, ON TOP A TUTTO QUESTO, È POI SENTIRSI DIRE DA ALCUNE DI QUESTE STESSE PERSONE: “MA CHE STAI FACENDO? SEI SEMPRE LI A STAR DIETRO A STI COMPUTER? ?”

    In quei momenti è meglio non trovarsi nei pressi di un precipizio..

  • @Enrico, i computer sono macchine, eseguono solo comandi, sono programmate da uomini che possono commettere errori e di conseguenza sarà impossibile……..per il momento e speriamo per sempre, che possano corrgersi da sole

  • Tutto vero.
    e quando ti viene chiesto il funzionamento di un qualunque programma di cui non hai mai sentito nemmeno parlare? passi per quello che non vuole aiutare..

    ma i peggiori in assoluto, signori miei, sono tutti quelli che ti chiedono qualcosa e poi ti dicono loro cosa devi fare…

  • Il top è quando ti chiedono di sistemare un pc piantato da 18 mila toolbar e 8 antivirus e antimalware che girano tutti assieme. E quando hai finito tutto ti dicono “ma non puoi farmelo andare più veloce senza metterci dentro robe nuove che non ho voglia di spendere?”

  • Mi rispecchio al 100% in questa cosa.
    Aggiungerei come decima cosa la richiesta:
    ‘ non so le password me le recuperi?’

  • Io ho un vicino che mi ha chiamato per farsi registrare su facebook e altri siti vari…ogni tanto mi chiamava perche non ricorda qualche password allora un giorno gli ho fatto un file di testo con tutte le utenze e mentre lo scrivevo è rimasto stupito vedendo che con Il tasto invio si va a capo ahahahaha

  • Anche a me capita abbastanza spesso di imbattermi in queste situazioni, e devo dire che una cosa che mi innervosisce parecchio (al di là di tutti i punti sopra elencati) è quando ti trovi davanti al pc dell’amico con lui a fianco e, mentre tu cerchi di spremerti come un agrume per capire quale diamine sia la causa del problema, questo ti parla nell’orecchio raccontandoti tutti quelli che secondo lui sarebbero dei sintomi o delle cause del problema, tipo, “Prima di andare in crash mi sembra che avessero suonato il campanello.. può essere che abbia fatto massa..?”.
    Comunque splendido articolo! ;-)

  • Aggiungerei anche: “diventi il loro punto di riferimento per l’acquisto di qualsiasi apparecchio elettronico come tablet, smartphone, lettori mp3 ma anche climatizzatori e lavastoviglie (giuro che è capitato)”. Cominciano a spararti fuori tutte sigle di vari modelli, come se tu dovessi conoscere le caratteristiche di ognuno a memoria, tu gli spieghi quello che secondo te può essere un buon acquisto, e dopo loro si comprano invece quello che costa di meno e si lamentano con te perchè “va lento”.

  • Questo lavoro io non lo faccio più da parecchi anni causa marito troppo più bravo di me, che mando spudoratamente avanti quando mi chiedono qualcosa. Infatti gli hanno anche chiesto di aiutarli a capire come funzionava la caldaia….
    Comunque, visto che sono una donna di una certa età (64) e ho amiche coetanee, quello che mi fa imbufalire di più è quando, mentre sei lì che cerchi di capire cosa non va, continuano a ripeterti “Ah, ma tu sei tecnologica! Ah, ma tu sei brava! Ah, nonono io non ci capisco niente di ‘ste cose!” e non passa loro nemmeno per l’anticamera del cervello che per usare un programma di videoscrittura, internet e la posta elettronica basterebbero due ore di studio invece che tante geremiadi con cui perdono tempo loro e fanno perdere tempo a te.
    Un altro hit è sostenere che il PC fa sparire i files quando semplicemente non hanno capito che se li archivi a casaccio dove capita non puoi più ripescarli dove dovrebbero essere.
    Complimenti per l’articolo!

  • Il Decimo?
    Richiesta di assistenza per problemi banali ovvero Faccio la parte del rimbambito perchè comunque c’è chi mi risolve i problemi.
    “Ma come faccio a registrarmi al sito…”
    > “Guarda è lì il pulsante, è grande, centrale…”
    “Ah si, scusa ma non l’avevo visto”
    ——-
    “Mi è comparso il messaggio “scaricare gli aggiornamenti di…. accetti?”. Cosa devo fare? ”
    >”Scappa che sta per esplodere!!!”

  • Bellissimo, tutto vero.
    Sembrava di leggere la mia biografia:
    la cosa che più mi fa imbufalire è quando ti dicono che per risolvere il loro problema basta 1 minuto al massimo 3 minuti se è una cosa difficilissima, in quanto noi siamo dei supermaghi del computer, e io gli rispondo: ma per sapere quanto tempo occorre a risolvere il problema tu gia’ dovresti conoscere la soluzione? Allora se avete gia’ la risposta ai vostri problemi, perché non lo fate da soli?

  • Hahahahah! E’ tutto vero!!! Alcuni dialoghi li ho vissuti e li vivo ancora!! E’ proprio vero, nella vita meglio essere o fare finta di essere fessi per vivere in santa pace :-)

  • Pingback: So true | Veridiano 3

  • Sì, sì, sì, confermo tutto. Mi è capitato proprio tutto quello elencato, anche tutto quello elencato nei commenti successivi.
    Io mi regolo così: con gli amici veri non mi tiro quasi mai indietro e faccio quello che posso (e ogni tanto spunto qualche ottimo invito a pranzo: odio cucinare), con gli altri o mi dò per impegnatissima, o mi do per ignorantissima o, meglio e comunque e con tutti, in altra occasione, fingendo di parlare di altri e sperando che colgano il sottinteso, faccio esempi pratici comprensibili a chiunque: se hai l’auto che ha qualcosa che non va chiami (e paghi) il meccanico o ti aspetti che l’amico-esperto-di-auto te l’aggiuti gratis? Se hai un guasto idraulico serio, ti aspetti che il tuo amico idraulico te lo risolva gratis? Perché tutti trovano ovvio pagare per qualsiasi altra prestazione tecnica ma non quelle informatiche? E se è tanto facile (sì, confermo, lo dicono quasi sempre) perché non si arrangiano da soli?
    Meditate, meditate…. ma ho l’impressione che meditino poco…
    :-(
    Confermo anche il commento di Asdrubale: sì, anche a me accade che credano che non sto lavorando solo perché non mi sta pagando nessuno in quel momento, come se le questioni informatiche entrassero nel cervello per pura magia e non per anni e anni di studi e prove autonome.

  • In questo Blog ho letto che qualcuno SI DIVERTE A RIPARARE I NOTEBOOK….. AMICO MIO……! Passa nel mio laboratorio…..! Ti offro un caffe’ e ti facio divertire per mesi interi….! DIVERTIMENTO GRATIS…..! Anzi ti faccio godere….!!!!
    Scherzi a parte, gli amici, gli amici degli amici, i parenti ecc.ecc. MI HANNO ROTTO I CO*****NI….!
    Sto’ usando un altro metodo. Ve lo insegno….!
    RICHIESTA: “mi si e’ rotta la scheda video…. RISPOSTA: ” Mi spiace io faccio solo software” .
    RICHIESTA : “Mi si e’ impallato windows”…… RISPOSTA: “Mi spiace io faccio solo hardware”

  • Bellissimo !! Mi ci ritrovo in pieno
    Faccio questo lavoro da piu’ di 20 anni e ne viste di cotte ed i crude , ho visto gente appoggiare floppy disk sullo schermo del computer per tentere di far girare i programmi , oppure utenti allarmati perche’ il computer scriveva sempre in MAIUSCOLO immaginate perche’….
    Ho limitato cosi’ l’assistenza privata a 2solo2 amici e lo stesso a volte mi pento !!!!

    Ciao a tutti

  • Beh, il decimo motivo può essere questo: da quando sei disponibile per dare una mano ad un amico, vieni chiamato anche per spostare un file sulla pennetta.

  • Pingback: Non riparare computer agli amici! 10 motivi validi | Tecnobanana

  • Antonio che significa lo ero ? Se lo eri….lo sei ancora…. ( A meno che non sei uno degli amici che pretendevano riparazioni Veloci & gratuite). Non è un problema… Se sei stato una amico una volta lo sei per sempre…

  • è fortissimo ci sono analogie in tante occasioni che mi sono capitate che a mia volta mi sono trovato sia da una parte che dall’altra ad aiutare e ad essere aiutato, poi la cosa è molto soggettiva, c’è chi capisce e non pretende, ma c’è pure chi non capisce e vuole assolutamente farti perdere del tempo anche se il problema molte volte è nella scheda madre e non si ripara finchè non la sostituisci . Ma quando ci riesci e li vedi soddisfatti allora è tutto positivo !

  • il decimo punto è senza dubbio quando stai sistemando pc e hai di fianco il proprietario, mentre stai scervellandoti per capire cosa cazzo puo aver schiacciato l’imbecille per mandare in palla il sistema e ricostruire il problema andando per esclusione,questo ti fa mille mila domande sul perchè e il percome clicchi li piuttosto che la o perche fai quello che stai facendo pretendendo che gli spieghi per filo e per segno il tuo metodo di soluzione frutto di anni di esperienza e errori e conoscenze tecniche impossibili da spiegare in meno di 56 ore di corso universitario e che abbracciano 5 o 6 campi di studio diversi,e ti comincia anche a chiedere cose che non c’entrano nulla col problema su altri programmi che non conosci o su cose che lui ha in testa e vuole realizzare col pc senza per altro sapertelo spiegare senza l’uso di disegni immaginari col dito in aria!!!

    circa un minuto fa · Mi piace

  • Da un commento precedente
    “Sarà che LINUX non è proprio come una lavatrice e prevede un certo studio e questo è un vantaggio perchè strada facendo ti accresce culturalmente.”

    Capirai che studi ci vogliono ad usare Ubuntu… da 5/6 anni almeno a questa parte e’ anche piu’ semplice di WIndows. E come Ubuntu ormai tutte le distro che esistono. Tutti quelli che usano Linux per sentirsi fighi ed esperti dovrebbero capire che e’ finita quell’era e non e’ nulla di innovativo, ai tempi anche saper usare DOS voleva dire saper usare un computer… (solo i Mac sono sempre stati “facili”)

  • alle volte dovrai procurarti alcuni pezzi non più in commercio e sentirti dire
    l’avessi saputo non lo riparavo dopo ore di pazienza per eliminare gli errori
    saluti giacinto

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