Il Blog di Shift

Il paese dei baluba…

Non so come ma certe volte non si può fare a meno di stupirsi di come in Italia per certi versi siamo ancora all’età della pietra, oppure qualcuno pensa che siamo tutti, mi si perdoni il termine, dei deficienti.

Saltuariemente, come abbiamo avuto modo di segnalare anche noi, qualche procura, solitamente su segnalazione di una casa cinematografica o editrice, impone agli ISP italiani di oscurare un sito che contiene materiale protetto da copyright.

La cosa assolutamente ridicola è che questi siti vengono bloccati solo per chi usa un DNS italiano e possono essere facilmente raggiungibili semplicemente usando un altro DNS come Google o OpenDNS. A questo proposito si veda il caso di Avaxhome che, bloccato in questo modo tempo fa, è ancora vivo e vegeto e raggiungibile senza alcun problema e, ovviamente, contiene sempre materiale protetto da copyright.

L’ultimo è stato il social network russo VK che è stato bloccato su segnalazione di Medusa perché qualcuno lo ha usato per diffondere copie dell’ultimo film di Checco Zalone. Insieme a questo sono stati bloccati anche movshare.net, nowdownload.ch, nowvideo.ch, rapidgator.net, topvideo.tv, upshared.com, usefile.com e videopremium.tv (tutti ovviamente raggiungibili e perfettamente funzionanti cambiando semplicemente il proprio DNS)

La cosa simpatica è che l’osservatorio censura elenca tutti i siti bloccati facendo, di contro, loro pubblicità e permettendo anche a chi non li conosceva, di raggiungerli senza problemi. Non essendo un sito del governo viene da pensare che sia stato fatto apposta 🙂

Mi chiedo quale sia l’utilità di simili provvedimenti che fanno sprecare soldi dei contribuenti senza avere alcun effetto pratico. A nessuno è ancora venuto in mente che questi provvedimenti non servono assolutamente a nulla? Qualcuno sa spiegare il perché si continui?

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