Non comprate Asus!

15 luglio 2010 | Informazioni |

info Non comprate Asus!

Oggi come oggi oltre al prodotto conta anche l’assistenza post vendita ma ci sono alcune aziende che, forse, farebbero meglio a rivedere profondamente le loro politiche. Abbiamo avuto due esperienze, una positiva e una totalmente negative con due nomi molto conosciuti nel settore. Asus e Sony.

Recentemente abbiamo dato un Sony Vaio a un cliente e questo ha avuto problemi alla ventola che è diventata molto rumorosa. Il cliente ha contattato il centro assistenza Sony, che ha risposto subito e ha provveduto a inviare, il giorno dopo, un corriere per ritirare il prodotto. Questo è stato spedito in Inghilterra ed è tornato in ufficio dal cliente il giorno dopo nel tardo pomeriggio con la ventola sostituita e una lettera di ringraziamenti per avere scelto Sony.

A un altro cliente invece abbiamo avuto la malaugurata idea di vendere un portatile Asus, cosa che non faremo mai più in futuro. La macchina ha avuto un problema (non si è più accesa) dopo circa un mese e mezzo. La procedura per farlo rientrare in Asus è quanto di più assurdo, complicato e poco professionale abbiamo mai avuto modo di vedere. Telefonare in Asus porta via come minimo 30 minuti di attese varie, occorre compilare un form e rimandarlo a loro e attendere almeno 2/3 giorni per la risposta, poi viene richiesta una foto del difetto (!?!?!?) e dopo averla mandata occorre aspettare altri 2/3 gg. e successivamente viene mandata l’autorizzazione al rientro. Ma non è finita! La macchina è stata spedita in Asus il 29 di giugno ed è arrivata in Asus il 30 giugno. Visto che non succedeva nulla abbiamo provato a chiamare per sentirci dire che la macchina riparata ci verrà spedita a fine luglio! Un mese di attesa!!

Ovviamente stiamo sconsigliando a tutti di acquistare un qualsivoglia prodotto Asus perché un comportamento del genere è assolutamente ridicolo. Sony eccelle sicuramente anzi, fa quasi di più del dovuto ma con Asus le procedure e i tempi di attesa sono da film comico, se non fosse che la gente con i computer ci lavora e non ci gioca come forse pensano quelli di Asus.

[Aggiornamento del 29 luglio 2010] Abbiamo telefonato stamattina all’assistenza Asus solo per sentirci dire che il pezzo di ricambio non è ancora arrivato! E’ semplicemente allucinante che a distanza di quasi un mese questi non abbiano ancora il pezzo. Questo conferma ancora di più la nostra decisione di non vendere più alcun prodotto di questa marca…

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info I numeri di serie dei Macintosh e degli iPhone

Ogni prodotto Apple ha un numero di serie che dice praticamente tutto sull’apparecchio in questione. E’ possibile fare una verfica online del numero di serie del proprio Macintosh andando sul sito chipmunk oppure su appleserialnumberinfo. Copiate il vostro numero di serie andando sotto il menu Apple -> Informazioni su questo Mac e cliccando su Più informazioni. Nella finestra che appare troverete Numero di serie (sistema): XXXXXXXXXXX che potrete copiare e incollare in uno dei siti per avere tutte le informazioni del caso. Gli stessi siti possono essere usati anche per iPad.

Nel caso di iPhone invece il numero di serie può essere decodificato in questo modo. Il numero è nel formato aabccdddeef e si legge

  • aa = ID della fabbrica di provenienza
  • b = anno di fabbricazione
  • cc = Settimana di produzione
  • ddd = Identificativo univoco
  • ee = Colore
  • f = Capacità
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info Tenere in ordine i cavi con un tocco ecologico

Grazie a una segnalazione di Dana sul suo blog, sono arrivato al sito di Lufdesign. Questa azienda produce una fascetta stringicavi originalissima che ha una piccola fogliolina a un’estremità e rende il groviglio di cavi simile a un ramo con dei germogli. Come potete vedere dalla foto qui sopra il risultato finale è estremamente carino e inoltre queste fascette si possono utilizzare per in mille occasioni. Vi consigliamo di visitare il loro sito perché, oltre a questa, hanno anche un altro prodotto simile ma ancora più originale…

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info La RIAA spende in avvocati più di quanto riesce a recuperare...

In effetti la notizia fa non solo sorridere ma proprio sganasciare dalle risate. Intendiamoci, combattere la pirateria è una causa sacrosanta e la pirateria va combattuta con tutti i mezzi ma quando si leggono conti di questo genere l’unica cosa che si pensa è che questa è una causa persa, oppure che la RIAA (Recording Industry Association of America) lavora solo per dare da mangiare agli avvocati e il suo CEO viene pagato più di un milione di dollari per questo! Quasi quasi chiedo di essere assunto…

Secondo un documento pubblico la RIAA ha speso

  • nel 2006 19.000.000 di dollari in parcelle e 3.600.000 di spese investigative solo per recuperare 455.000 dollari
  • nel 2007 21.000.000 di dollari in parcelle e 3.500.000 di spese investigative solo per recuperare 515.929 dollari
  • nel 2008 17.614.901 di dollari in parcelle e spese varie solo per recuperare 391.000 dollari

In totale sono stati spesi in tre anni 64 milioni di dollari per recuperarne solo 1.361.000!!! Ai limiti del ridicolo!

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mac Come mettere un Widget sulla scrivania con OS X

I Widget in OS X sono quelle piccole applicazioni che si invocano premendo F12 oppure cliccando sull’icona della Dashboard e che appaiono a video mostrando diverse informazioni. Non possono però essere sempre visibili, appaiono e scompaiono appena si clicca. Per renderli visibili sempre sulla scrivania

  1. Aprite il Terminale
  2. Battete defaults write com.apple.dashboard devmode YES
  3. Date Invio
  4. Riavviate il Mac o fate il Logout per attivare la modifica
  5. Premete F12 per attivare la Dashboard e mostrare i Widget
  6. Premete con il mouse e tenete premuto sul Widget che volete bloccare
  7. Ripremete F12 per fare sparire gli altri Widget
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