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Tutti coloro che sono preoccupati della propria privacy dovrebbero sapere che il governo americano e tutte le agenzie ad esso collegate possono guardare liberamente i vostri dati nel cloud se non siete cittadini americani e senza che ci sia un’ordinanza del giudice.

Questo significa che se voi mettete i vostri dati su Google Drive, iCloud, Amazon, Dropbox e tutti gli altri servizi simili situati negli USA e non siete cittadini americani (protetti dal Patriot Act), il governo può tranquillamente guardarci dentro senza la vostra autorizzazione e senza neppure che siate indagati per qualcosa.

Tutto ciò grazie al FISA Foreign Intelligence Surveillance Act del 2008 che permette al governo accesso libero a qualsiasi informazioni elettronica di proprietà di cittadini esteri, conservata da aziende americane.

Ecco uno dei motivi per cui può essere interessante utilizzare un servizio come Mega che impedisce a chiunque, se non al legittimo proprietario in possesso delle chiavi di crittografia giuste, di vedere il contenuto del suo account.

Di seguito alcuni approfondimenti.

Ecco il testo originale con tanto di link e approfondimenti

“Leading privacy expert Caspar Bowden warned European citizens not to use cloud services hosted in the U.S. over spying fears. Bowden, former privacy adviser to Microsoft Europe, explained at a panel discussion hosted at the recent Computers, Privacy and Data Protection conference in Brussels, that a section in the Foreign Intelligence Surveillance Act Amendments Act 2008 (FISAAA) permits U.S. intelligence agencies to access data owned by non-U.S. citizens on cloud storage hosed by U.S. companies, if their activity is deemed to affect U.S. foreign policy. Bowden claimed the Act allows for purely political spying of activists, protesters and political groups. Bowden also pointed out that amendments to the EU’s data protection regulation proposal introduce specific loopholes that permit FISAAA surveillance. The president of Estonia, Toomas Hendrik Ilves (at a separate panel discussion) commented, ‘If it is a U.S. company it’s the FBI’s jurisdiction and if you are not a U.S. citizen then they come and look at whatever you have if it is stored on a U.S. company server.’ The European Data Protection Supervisor declined to comment but an insider indicated that the authority is looking into the matter.”

ed anche un articolo interessante del New Zealand Herald.