Con un provvedimento senza precedenti il Dipartimento di Giustizia americano e l’FBI hanno chiuso e messo offline Megaupload, Megavideo e Megaporn, uno dei maggiori hoster a livello mondiale, con l’accusa di permettere la diffusione e lo scambio di materiale protetto da copyright. Il fondatore e altri membri del consiglio di amministrazione sono stati arrestati e rischiano pene piuttosto pesanti secondo la giustizia americana. I membri di Anonymous hanno reagito attaccando e mettendo fuori uso per un certo tempo i siti del US Department of Justice, di Universal Music, RIAA (Recording Industry Association of America) e MPAA (Motion Picture Association of America).

Sono queste le conseguenze della famigerata legge SOPA che tanto fa discutere negli USA (Google, Wikipedia, Microsoft e WordPress sono contro tanto per citarne alcuni importanti) e che mira a colpire, appunto, lo sharing di materiale illegale. Si tratta ora di vedere cosa succederà ad altri siti simili come Filesonic, Fileserve, Rapidshare, ecc. ecc.

Nel frattempo saltano fuori siti che affermano di essere il “nuovo” Megaupload ma state attenti che molto probabilmente sono solo tentativi di phishing anche se non si capisce a che scopo dato che tutti gli account di Megaupload sono ovviamente stati disattivati, non verranno ripristinati e gli utenti non riceveranno rimborsi.