Con il rilascio di iBooks Author Apple da la possibilità a chiunque di diventare uno scrittore creando un eBook che potrà facilmente essere letto da iBook per iPad. in sostanza potrete produrvi il vostro libro e rilasciarlo, a pagamento o gratuitamente, su iTunes in modo che chiunque possa scaricarlo oppure acquistarlo.

C’è però una restrizione, come fa giustamente notare il sito venomous porridge. Secondo la licenza Apple il libro, se gratuito, potrà anche essere distribuito fuori dai canali di iTunes store ma se lo volete fare pagare l’unica possibilità sarà quella di venderlo tramite iTunes Store così anche Apple avrà la sua fetta di guadagno. Sinceramente non ci vedo nulla di strano; Apple regala il software e si prende cura della distribuzione in cambio di una percentuale, come al solito. Il dubbio che sta alla base è filosofico; Apple, in pratica, sta proclamando di avere dei diritti non sul software in sé, che sarebbe corretto, ma su quello che voi producete con quel software. E’ un po’ come se Microsoft affermasse di avere dei diritti su tutti i documenti prodotti con Word, per intenderci.

Ma non è finita qui, leggete il seguito dopo il salto

Facciamo presente che ci sono altre iniziative interessanti di cui la migliore è senza dubbio Voox, presente prima di iBooks Author, che però puntano a un livello di diffusione più ampio. Come dice il blog di Voox, il problema di IP è che questo produce un file proprietario che va benissimo solo su iPad che, però, non è l’unico lettore di eBook in circolazione. Voox invece è indipendente da un singolo dispositivo quindi produce eBook che possono essere letti ovunque, cosa sicuramente migliore.

iBooks Author outputs an entirely new file format called “.ibooks.” This is a proprietary file format that only plays in iBooks (edit: it’s not quite epub2 and it’s not quite epub3, nor is it quite XHTML5—plus the widgets are iBooks built-in components rather than open standards JS). As one of our colleagues remarked, “Reminds me of another file format (Amazon’s .mobi, anyone?)”. More file formats—especialy more proprietary file formats (or formats intended for only one device)—means more restrictions for content, more headaches for creators, and less freedom for consumers. The title you produce with iBooks Author aren’t for Amazon, on BN, on Google Books. It’s one channel only.

quindi

When people write a book, they want that book to be available everywhere. Not just on one platform or device. They want as many people to be able to read their book as possible. Which is why this is announcement has us so happy at Vook.  Our platform allows you to build and create files in ePub and Mobi, for Amazon, BN, iBooks, Kobo and others. Vook is not a proprietary format, though we can produce those files. We serve as many of the distributors as possible, bringing your content—and making sure it looks great—to the vast diversity of existing devices and platforms.

Cosa ne pensate?