Ne avevamo parlato tempo addietro
per fare in modo che tutti ne fossero a conoscenza. Secondo quanto prevede la legge italiana, la Partita Iva dal 2001 deve essere riportata su ogni sito web ma ci sono ancora parecchi siti che non la indicano. La legge, e precisamente il comma 1 dell’art. 35 del DPR 633/72 spiega che la Partita Iva deve essere indicata nella home-page dell’eventuale sito web e in ogni altro documento ove richiesto.

Il governo ha reso nota l’intenzione di effettuare verifiche a tappeto. Le sanzioni amministrative vanno da 258,23 a 2.065,83 euro, trattandosi di violazione agli obblighi di comunicazione prescritti dalla legge tributaria (art. 11, comma 1, lettera a), del DPR 472/97). Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito dell’Agenzia delle Entrate.