Recentemente sono apparsi su internet alcuni studi che indicavano come Android fosse nettamente più colpito dal malware rispetto a iOS. Che sia vero nessuno lo mette in dubbio; Apple, con il suo controllo e la sua chiusura, impedisce di fatto la creazione e il proliferare di ogni tipo di malware, cosa che Google, per la stessa natura più aperta di Android, non fa.

Android ha però il grosso vantaggio di non imporre all’utente una visione unica e un modo di comportarsi con il suo smartphone che deve essere per forza identico per tutti, come invece fa Apple. Questo è stato il motivo principale che mi ha spinto a prendere un Samsung Galaxy S2 al posto di iPhone 4; quel senso di “intruppamento” che proprio non mi andava e che Samsung ha anche stigmatizzato in tutte le sue pubblicità dicendo “C’è chi segue e chi sceglie”.

Dal sito Symantec potete anche scaricare un pdf che vi spiega come Android sia più vulnerabile di iOS ma, con tutto il rispetto per Symantec, questo lo si poteva anche immaginare visto il controllo di Apple e quello (limitato) di Google.

Al di là di questa considerazione, il malware su Android è un falso problema. Ormai sono mesi che lo sto usando e conosco parecchie persone che lo usano, distinte tra il geek sfegatato e il nerd che si emoziona solo ad usare la galleria di immagini. Bene, nessuna di queste persone è mai stata colpita da malware che, a detta di molti siti poco informati, sembra che esista in quantitativi industriali. Per quale motivo?

Il motivo è in realtà semplicissimo. Chi ha uno smartphone, Android o iOS che sia, non ci installa sopra compulsivamente tutto quello che trova su internet. Nel caso di Android si sa che è possibile installare sotftware in mille modi diversi ma se uno si limita a visitare il market di Android e installare quello che gli serve, difficilmente verrà colpito da qualche malware. In genere i malware sono scoperti abbastanza velocemente e riguardano app particolari, di produttori sconosciuti e di poca o nessuna utilità, quindi è ben difficile che uno di tali malware venga installato senza saperlo sul proprio telefono.

Più facilmente saranno i geek ad essere eventualmente colpiti, presi dalla foga di installare e provare di tutto, comprese ROM cucinate e altre amenità; consideriamo però che i geek di solito sono i meglio informati quindi sanno bene cosa evitare e, in caso di infezione, sanno bene anche come uscirne indenni o quasi.

Quindi non fatevi impressionare da questa boutade giornalistica che vi fa sembrare Android un covo di malfattori. Non c’è nulla di più falso