A Small World è un social network privato a cui si può accedere solo su invito e, a differenza di Facebook che si vanta dei sui 500 milioni di utenti, ASW si vanta del fatto che di utenti ne ha pochissimi ma estremamente selezionati in tutto il mondo. Si val nobile all’imprenditore, dal grande manager al personaggio dello spettacolo; i grossi nomi come Mondadori, Cavalli, Armani, Tronchetti Provera e via discorrendo ci sono tutti.

E’ molto più regolamentato di Facebook ed è facile esserne espulsi; bastano un comportamento poco consono all’ambiente o tre rifiuti consecutivi di amicizia. ASW è basato sui contatti “reali” quindi non si può chiedere amicizia indiscriminatamente a tutti, a meno che effettivamente non si conoscano le persone a cui la si chiede ma, nonostante tutto l’ambiente è abbastanza informale ed eventuali richieste di informazioni vengono ben accolte e, se possibile, risolte in breve tempo. L’idea di dare una mano è abbastanza radicata proprio perché l’ingresso è selezionatissimo e non tutti ci possono accedere, quindi ci si fida molto di più l’uno dell’altro. Proprio per questo è molto usato anche a livello lavorativo per cercare o scambiare informazioni e contatti.

L’unica lingua parlata è l’inglese e l’unico modo per accedervi è essere invitati da qualcuno. Gli inviti però sono estremamente difficili da ottenere perché chi invita qualcuno funge anche da garante per questa persona quindi, se quest’ultimo non si comporta in maniera corretta o fa qualcosa di non gradito, il rischio è che anche chi lo ha invitato venga espulso o messo in cattiva luce nei confronti degli altri. Addirittura c’è chi vende inviti su eBay a caro prezzo tanta è la voglia di fare parte di questo particolarissimo network sociale.

A Small World è stato creato nel 2004 da Eric Wachtmeister con lo scopo di creare un punto di aggregazione per i componenti dell’high society. Potete leggere un’intervista fattagli dal Corriere della Sera in cui da un po’ di informazioni su questo mondo. Non pensiate che sia necessario essere miliardari o persone famose per accedervi. Ecco cosa dice Eric nell’intervista a questo proposito:

Però ci dia almeno un profilo del vostro utente, giusto per sapere se possiamo entrarci o no…
«Gente di successo, interessante, educata, che ama viaggiare, divertirsi ed è interconnessa. L’età media è 32 anni, metà dei nostri membri ricopre un livello manageriale o ha un’impresa per conto proprio (15 mila sono direttori generali). Oltre il 50 per cento ha una laurea (3.500 sono laureati a Harvard). Il background è il più variato: finanza, legge, media, public relation, moda, spettacolo, sport e aristocrazia».

Bisogna essere anche snob?
«No, il contrario! Dal momento che la community è intima e scelta, chiunque si sente rilassato e trova amici premurosi, intenzionati a dare e a ricevere. Se viaggi fino alla fine del mondo e incontri un membro di Asw, senti uno speciale senso di appartenenza».