I formati grafici

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Oggi, in un mondo tutto digitale, c’è ancora purtroppo una notevole approssimazione e una mancanza di conoscenze di base per quanto riguarda i formati dei vari files digitali che transitano sui nostri computer. Questa mancanza di conoscenze porta a varie incomprensioni su come questi files possono essere utilizzati o archiviati oppure ancora scambiati con altre persone. Vediamo di fare un po’ di chiarezza…

Ecco la definizione di “formato” secondo Wikipedia

In informatica, un formato di file è la convenzione che viene usata per leggere, scrivere e interpretare i contenuti di un file.
Poiché i file non sono altro che insiemi ordinati di byte, cioè semplici numeri, per poter associare al loro contenuto cose diverse si usano convenzioni che legano i byte ad un significato. Ad esempio, un formato di file per immagini può stabilire che i primi due byte sono l’altezza e la larghezza dell’immagine, e i seguenti i colori secondo uno schema preordinato. I file di testo usano vari sistemi di codifica (come il sistema ASCII) per rappresentare lettere e formattazioni diverse.

Il metodo più usato per definire il formato di un file è tramite l’estensione o suffisso. Ad esempio un file con suffisso .doc è universalmente riconosciuto come un documento di Microsoft Word e potrà quindi essere aperto e letto con questo programma, un file con suffisso .psd è un file di Photoshop, ecc. ecc. Esistono anche dei siti che permettono di conoscere che programma ha generato un determinato documento in base al suo suffisso.

Solitamente il tentativo di aprire un file con un programma che non lo può gestire, da un errore. Se si tenta di aprire un documento di Word (.doc) con Adobe Photoshop, si otterrà un errore in quanto Adobe Photoshop non è strutturato per leggere e mostrare il contenuto di un file di Microsoft Word.

Ci sono però dei software che possono aprire files con svariati suffissi e anche dei software che servono per aprire decine, se non centinaia, di formati grafici differenti.

I formati grafici sono i formati tramite i quali le immagini sono salvate sul disco fisso. La prima grossa differenziazione è tra i formati raster e i formati vettoriali.

I formati raster sono formati dove l’immagine è composta da un insieme di punti come, ad esempio, una fotografia. Il formato vettoriale invece indica un’immagine che è composta da vettori, cioè linee; ad esempio un logo o un marchio.
La differenza sostanziale è che l’immagine raster può essere scalata o ingrandita fino a un certo punto perché poi inizia a perdere risoluzione e a sgranarsi; l’immagine vettoriale invece può essere manipolata in qualsiasi modo e senza limiti e conserverà sempre la risoluzione del dispositivo sul quale verrà stampata senza perdere di qualità.

I formati nel dettaglio.

Formati grafici Raster

.JPG
E’ il classico formato che identifica un’immagine fotografica. Il formato jpg è un formato lossy e questo significa che quando l’immagine viene salvata su disco, chi lo sta facendo può decidere la qualità finale; minore è la qualità finale e minore sarà l’occupazione di spazio del file e viceversa. Di solito si tenta di bilanciare qualità dell’immagine con peso e software come Adobe Photoshop permettono di farlo e di vedere un’anteprima per capire come l’immagine verrà salvata. L’immagine .jpg può avere risoluzioni diverse e milioni di colori.

.GIF
I files .gif sono immagini a colori piatti tipo un marchio o un logo o una scritta, per esempio. Il formato .gif può gestire al massimo 256 colori e non può avere una risoluzione superiore ai 72 punti per pollice (risoluzione standard del monitor del computer). Se provate a salvare una foto in formato .gif vi accorgerete che la qualità finale sarà scadente a causa di questa limitazione del numero di colori. Alcuni software usano un effetto chiamato dithering per simulare la presenza di più colori ma questi, alla fine dei conti, possono essere al massimo 256. I files .gif possono avere una maschera ed essere trasparenti per quanto riguarda lo sfondo. Solitamente sono files che vengono usati sul web.

.PNG
Il .png è un formato relativamente nuovo che si usa solitamente sul web per files a tinte piatte dove sia necessario avere la trasparenza sul colore di sfondo. Il formato utilizzato è il PNG-24 che può avere milioni di colori. Diciamo che può essere utilizzato al posto del più vetusto .gif anche se i files sono più grossi.

.BMP
Usato praticamente solo in ambiente Windows è un formato che non è compatibile con il web e può contenere qualsiasi cosa. Qualsiasi programma di grafica può leggere questo formato senza problemi.

Come detto, jpg, gif e png sono formati di files grafici (raster) che vengono solitamente usati sul web. Vediamo ora i formati grafici tipici del settore delle arti grafiche.

.TIFF
Tagged Image Format. E’ un formato che gestisce milioni o miliardi di colori e permette di rappresentare immagini con diversi spazi di colore come RGB, CMYK, CIELab e scale di grigi.

.PSD
E’ il formato tipico di Photoshop e può essere aperto solo da Photoshop. Solitamente un’immagine non viene inviata in questo formato a terzi a meno che non si sia sicuri che anche il destinatario abbia Photoshop per potere aprire il file.

Formati grafici Vettoriali

.EPS
Encapsulated Postscript. E’ un formato Postscript (linguaggio inventato da Adobe per descrivere un disegno vettoriale tramite una sorta di programma che, eseguito, crea il disegno o l’immagine). Solitamente questo formato contiene anche un’anteprima dell’immagine in formato TIFF. Anche un’immagine raster può essere salvata in formato eps ma, più facilmente, un file eps contiene un’immagine vettoriale.

.AI
Formato tipico di Adobe Illustrator. E’ sostanzialmente un formato Postscript che cioè descrive l’immagine mediante un linguaggio, appunto il Postscript, che viene interpretato dalla periferica di stampa per produrre il risultato finale. Va da sé che la stampante deve supportare questo linguaggio altrimenti non sarà possibile stampare al livello qualitativo desiderato.

.DWG o DXF
Formato tipico di AutoCAD e per questo poco utilizzato nel settore delle arti grafiche. Il 90% dei disegni CAD viene scambiato usando uno di questi due formati che però non trovano alcuna applicazione al di fuori del settore del CAD.

.WMF
E’ un formato di Windows (Windows Meta File) che contiene materiale vettoriale ma non è praticamente più utilizzato.

Ne esistono molti altri che non abbiamo preso in considerazione o perché obsoleti o perché raramente utilizzati. Quelli elencati sono quelli di più frequente utilizzo e che più di frequente vi potrete trovare sul computer.

Articolo preparato in origine per la rivista HobbyZoo.

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