Sinceramente non ci voleva molto per capire che tutte le mirabilie raccontate da PowerBalance non erano altro che fuffa e finalmente anche l’Agcom ci è arrivata sanzionando le società Power Balance Italy e Sport Town, con multe rispettivamente di 300mila e 50mila euro perché non vi è alcuna documentazione scientifica che comprovi le peculiarità dei bracciali. La cosa strana è che, per ora, solo il sito australiano ha pubblicato questa notizia affermando che, in realtà, non esiste documentazione scientifica comprovante i benefici del braccialetto e che se qualcuno si sentisse raggirato dalla pubblicità potrà richiedere un rimborso totale; non vi è traccia di questa notifica sugli altri siti internazionali.

D’altra parte ci chiediamo come sia possibile che qualcuno creda ancora in questi “miracoli”, soprattutto se attribuiti a un pezzo di silicone con un ologramma venduto a dei prezzi assurdi, ma si vede che la potenza dei media è molto più alta di quello che si crede.