E’ stato approvato all’unanimità il testo contenente le nuove disposizioni sulla tutela del diritto d’autore. Nessuna punizione per gli utenti ma solo per i siti che in qualche modo favoriscono la condivisione illegale di materiale. Ora ci sono due mesi di tempo per discuterne a livello pubblico. Dal sito Agcom può essere scaricato il comunicato stampa relativo. Eccone il funzionamento:

  1. Il detentore dei diritti chiede al sito dove li ha visti, la rimozione dei contenuti illegali.
  2. Trascorse 48 ore senza risultati la mancata rimozione verrà segnalata all’autorità.
  3. A questo punto la Agcom fa una verifica e può instaurare un contraddittorio tra le parti.
  4. Infine, se non è ancora successo nulla, arriva l’ordine di rimozione dall’autorità.

Già, ma cosa succede se i siti sono su server stranieri sui quali l’autorità italiana non può nulla? In primo luogo la Agcom potrà mettere a disposizione dei provider una lista di siti illegali e in secondo luogo si potrebbe arrivare “in casi estremi e previo contraddittorio” all’inibizione dell’IP del sito illegale e alla rimozione dai DNS.