Ne diamo notizia, prendendola pari pari da 9to5mac, solo perché non ci pare che tale comportamento sia in linea con l’immagine che Apple vuole dare di sé stessa, ma forse i tempi passati di Apple sono, appunto, passati per sempre e ora ci troviamo di fronte a un’azienda che fa di tutto per mantenere la posizione sul mercato (questo vi dovrebbe ricordare qualun’altro non vi pare?)

In ogni caso la notizia è che Apple ha ingiunto a Photofast di bloccare la commercializzazione di un kit di memorie SSD destinate a rimpiazzare quelle interne del MacBook Air più lente (250Mb/sec quelle Photofast contro 160Mb/sec quelle di Apple). Photofast inoltre dava un adattatore USB che poteva contenere le ram rimosse dal computer per essere usate come memoria esterna.

Il motivo per cui Photofast ha dato seguito all’ingiunzione di Apple è che, facendo parte del programma MFI di Apple, rischiava, non facendolo, di perdere la licenza.

Apple non è nuova a exploit di questo genere. L’altro caso riguardava gli alimentatori di HyperMac che usavano il connettore magsafe di proprietà di Apple. In questo caso e nel caso del clone di iPhone 4 possiamo anche capire le ragioni di Apple che ci è molto più difficile comprendere nel caso di Photofast.