Non riusciamo a capire come si possa permettere a un giornalista di scrivere delle frasi allucinanti come questa che troviamo sul sito de l’Espresso

Un patto segreto con il social network. Che consente alle forze dell’ordine di entrare arbitrariamente e senza mandato della magistratura in tutti i profili degli utenti italiani. Lo hanno appena firmato in California.

Se una cosa del genere fosse vera sarebbe una gravissima violazione della privacy senza precedenti. Forse rileggere quello che si scrive o controllare le fonti certe volte sarebbe meglio. Vediamo di fare chiarezza.

  1. Nessuno è volato oltreoceano ma sono i responsabili di Facebook che sono venuti in Italia per un accordo con le autorità italiane.
  2. Lo scopo di questo incontro era quello di trovare forme di collaborazione per permettere alle autorità di stanare chi usa questo social network per fini illeciti.
  3. La polizia NON PUO’ entrare, a meno che non ci sia un’autorizzazione delle magistratura e una rogatoria internazionale, nel profilo di Facebook di nessuno.
  4. La polizia potrà avere accesso a tutte le informazioni necessarie a reprimere reati commessi online ma questo non significa che potrà senza autorizzazione sbirciare nei profili degli utenti.
  5. Il tutto è stato smentito dalla Polizia Postale.