Stamattina mi sono divertito parecchio a leggere cosa era successo durante la notte agli Apple Store di Carugate e Roma, delle file chilometriche, delle risse, della tensione e di tutto quello che in generale è successo. Certo è un po’ triste vedere quanta gente si fa incantare e trascorre una notte all’addiaccio solo per essere tra i primi ad avere il tanto agognato telefono quando molti altri, parecchio più sagaci, sono scesi al negozio di telefonia sotto casa e se lo sono portato via pagandolo, almeno nel caso dei negozi 3, parecchio meno rispetto al prezzo degli store Apple.

Ognuno è libero di impegnare il proprio tempo come vuole e fare quello che vuole, intendiamoci; non sta certo a me giudicare.

Questa storia del “first in queue” era bella qualche anno fa quando ancora faceva notizia ed era effettivamente una curiosità. Vedere gente che lo fa ancora adesso e che magari se ne va a mani vuote perché nessuno li aveva avvertiti delle scorte limitate, è abbastanza patetico. Così la pensano anche la maggioranza di coloro che lasciano commenti sui vari blog dedicati all’argomento; qualcuno accenna una timida difesa ma con scarsissimi risultati. La maggioranza delle persone è parecchio arrabbiata con Apple ma comunque tutti, o quasi, vogliono l’oggetto del desiderio. Chapeau a Steve Jobs!