Un indirizzo IP (ad es. 77.28.156.120) rappresenta l’indirizzo di un determinato server su internet ma, come è facile immaginare, gli indirizzi IP non sono infiniti perché, in teoria, potrebbero andare solo da 0.0.0.0 a 255.255.255.255. Questo indirizzamento, che si chiama IPv4, è un indirizzamento a 32 bit e come tale, considerando anche il fatto che alcuni indirizzi non possono essere utilizzati perché riservati, il numero di indirizzi IP massimo è di 4.294.967.296, cioè poco più di 4 miliardi.

Secondo la Number Resource Organization a gennaio 2010 risultavano liberi sono circa il 10% di tutti questi indirizzi e questo significa che, prima o poi, arriveremo alla saturazione. La soluzione è già pronta e si chiama IPv6. La sua caratteristica più appariscente è il più ampio spazio di indirizzamento: IPv6 gestisce fino a circa 3,4 × 1038 indirizzi, mentre IPv4 gestisce soltanto fino a circa 4 miliardi (4 × 109) di indirizzi.  Gli indirizzi IPv6 sono composti di 128 bit ma sono solitamente rappresentati come 8 gruppi di 4 cifre esadecimali (ovvero 8 parole di 16bit ciascuna). Ad esempio:

2001:0db8:85a3:08d3:1319:8a2e:0370:7344

è un indirizzo IPv6 valido. Ci sono poi alcune convenzioni nella rappresentazione che però vanno oltre il nostro scopo informativo e scendono troppo nel dettaglio. La cosa importante è quella di sapere che la soluzione è già pronta e prima o poi ci arriveremo per i motivi suelencati.